Sci alpinismo
Escursioni sulla neve con esperienze sconfinati
Si, la montagna La sta chiamando. Ha il desiderio di giungere le cime, dove nessuna sciovia è in grado di potarLa? Vuole sciare su declivi mai toccati? Vuole portare le sue capacità fisiche ai limiti rallegrandosi di viste eccezionali?
I nostri consigli per lo sci alpinismo
Le più belle escursioni sciistiche in Val Venosta
Abbiamo raccolto per voi le escursioni sciistiche nella zona di Slingia, Sesvenna e Watles nell'alta Val Venosta. Buona lettura!
Sci alpinismo
Durata
Altitudine
Difficoltà
circa 3 ore di salita
1.000 hm
Il tour da Slingia al Monte Slingia di Vitelli è facilmente raggiungibile dal nostro hotel, poiché in soli cinque minuti si arriva a Slingia, il punto di partenza di questa splendida gita di scialpinismo. L’escursione al Monte Slingia di Vitelli attraversa un bosco rado fino alla pittoresca Malga Vitelli e poi prosegue su un terreno ideale per lo scialpinismo fino alla vetta del monte.
Descrizione breve
Il punto di partenza della gita al Monte Slingia di Vitelli è il piccolo villaggio di montagna di Slingia. Da nostro hotel ci si arriva in circa cinque minuti. Si consiglia di parcheggiare all’inizio del paese, sul lato sinistro (ampio parcheggio).
Da lì si segue la strada fino alla fine del paese di Slingia (1.738 m) e si svolta a sinistra sotto il centro di sci di fondo. Subito dopo il ponte si continua sulla strada forestale (sentiero n. 10 – direzione Monterodes). Attraversando un incantevole bosco innevato si raggiunge la Malga Vitelli (2.137 m) dopo circa un’ora e mezza.
Dalla malga, l’itinerario prosegue su dolci pendii alpini prima di attraversare la cresta sud-orientale in direzione di un palo di legno. Questo pendio ha una pendenza di circa 30–35 gradi e possono verificarsi accumuli di neve (attenzione!!).
Seguendo la lunga cresta sud-orientale si raggiunge facilmente la vetta del Monte Slingia di Vitelli.
Distanza totale
circa 10,7 kmPunto di ristoro
Slingiacirca 3,5 - 4 h ore di salita
1.300 hm
Il Piz Lad si trova sopra il Passo di Resia, vicino al confine austriaco. Il Piz Lad offre un terreno ideale per lo sci alpinismo e, grazie all’esposizione sud-orientale dell’itinerario, è consigliabile pianificare questa gita come escursione primaverile su neve firn.
Negli ultimi anni, tuttavia, l’escursione è diventata sempre più popolare anche in pieno inverno; in questo caso sono necessarie condizioni buone e stabili, poiché il pendio sommitale è ripido e spesso soggetto a rischio di valanghe.
La vista dalla vetta è splendida e spazia dal gruppo della Silvretta alle cime della Bassa Engadina, al gruppo Sesvenna, alle Alpi Venoste e al gruppo dell’Ortles.
Descrizione breve
Il punto di partenza di questa escursione di scialpinismo è il paese di Resia, sul Passo di Resia. Si consiglia di parcheggiare accanto al piccolo skilift sulla sinistra, subito dopo il paese.
Sul bordo della pista si risale lungo lo skilift Pofel, poi si prosegue attraverso i prati (tenendo leggermente la destra) fino alla Malga di Resia.
Dalla malga, l’itinerario continua con una pendenza dolce su terreno ondulato verso il Sesslatwetterkreuz, per poi entrare in una conca pianeggiante ai piedi del pendio sommitale più ripido.
Attraversando verso destra un pendio di circa 35 gradi si raggiunge la ripida parete finale (circa 30 gradi). Da lì si prosegue fino alla croce di vetta, già ben visibile. La salita finale richiede condizioni della neve stabili.
Punto di ristoro
Malga di Resiacirca 3 ore di salita
900 hm
L’escursione all’Innerer Nockenkopf si trova nella Val Roja, una zona molto apprezzata per lo sci alpinismo nell’Alta Val Venosta. La Val Roja è rinomata per i suoi numerosi itinerari facili e brevi che attraversano vasti e ideali pendii per lo scialpinismo.
Descrizione breve
Il punto di partenza della gita di scialpinismo all’Innerer Nockenkopf è il piccolo villaggio di montagna di Roja. Si raggiunge facilmente da Resia in direzione dell’area sciistica di Belpiano e da lì fino al borgo alpino di Roja.
Dal parcheggio si segue un ampio e pianeggiante sentiero sul lato destro della valle, procedendo dolcemente verso l’interno. Prima di raggiungere i primi fienili di montagna, si lascia il sentiero a destra per attraversare dolci prati alpini e raggiungere una cresta montuosa ben marcata. Si risale la cresta (la parte inferiore è piuttosto ripida e talvolta soggetta a pericolo di valanghe) fino a raggiungere un altopiano pianeggiante. Da qui si distingue già chiaramente la parte sommitale dell’Innerer Nockenkopf.
La cima si raggiunge preferibilmente lungo la cresta sinistra (cresta sud-orientale). Il pendio sommitale ripido dovrebbe essere affrontato solo in condizioni ideali.
Punto di ristoro
Rojacirca 2 ore di salita
1.000 hm
L’escursione al Piz Terza è una facile gita di scialpinismo situata nella parte svizzera della Val Monastero, che può essere intrapresa anche in pieno inverno con buone condizioni. A rendere questa gita particolarmente suggestiva sono i magnifici panorami sull’Ortles e sulle vette engadinesi, come il Piz Daint, la Dora e il Turettas, che dominano questo itinerario ricco di fascino paesaggistico.
Descrizione breve
Il punto di partenza della gita di scialpinismo al Piz Terza è il piccolo villaggio di montagna di Lü. Lü è facilmente raggiungibile passando per Tubre in Val Monastero e proseguendo nel tratto svizzero della valle. Poco prima di Fuldera si svolta a destra per Lü. Un ampio parcheggio si trova nel centro del paese.
Dal parcheggio si segue la strada forestale in direzione dell’Alpe Valmorain (2.194 m / indicazione Alp Tabladatsch). In alternativa, si può partire all’inizio della gita svoltando a sinistra e risalendo attraverso un bosco di larici fino a raggiungere la strada forestale, proseguendo poi verso l’alpe.
Dall’alpe, l’itinerario sale dapprima diritto, poi leggermente a sinistra fino a una piccola baita. Si continua attraverso una conca e su un breve pendio ripido fino a raggiungere la sella tra il Muntet e il Piz Terza. Da lì, tenendo la destra, si affronta il pendio sommitale più ripido e lo si risale fino all’ampio pianoro di vetta del Piz Terza.
Punto di ristoro
Val Monasterocirca 3 - 4 ore di salita
1.150 hm
Il Großer Schafkopf si trova sul versante sinistro della Vallelunga e, in buone condizioni, rappresenta un’escursione di scialpinismo particolarmente gratificante sia in pieno inverno sia in primavera. Dal punto di vista paesaggistico, questa gita è sicuramente tra le più belle della Vallelunga. La splendida vista sulla Palla Bianca è il punto culminante di questa escursione sciistica.
Descrizione breve
Il punto di partenza della gita di scialpinismo al Großer Schafkopf è la frazione di Gschwell, nella Vallelunga. Si raggiunge percorrendo la strada in direzione del Passo Resia e svoltando a destra a Curon.
La gita inizia presso la locanda Alpenfriede, attraversando inizialmente un prato in direzione di un fienile di montagna. Da lì si continua a sinistra lungo una strada militare (n. 8) in costante ma dolce salita fino al limite del bosco. Al di sopra del limite del bosco si trovano delle opere di protezione contro le valanghe; qui è necessario aggirare alcuni pendii più ripidi per raggiungere una cresta (attenzione al pericolo di valanghe).
Da questo punto l’itinerario prosegue più dolcemente lungo una breve dorsale, attraverso diverse conche e splendidi pendii fino al Wölfelejoch (la salita sotto la sella è più ripida – attenzione al pericolo di valanghe). Al passo si lasciano gli sci e si affronta la salita finale verso la cima lungo la cresta ovest, che richiede passo sicuro.
Punto di ristoro
Vallelungacirca 3 - 4 ore di salita
1.100 hm
L’escursione al Glockhauser è una delle gite di scialpinismo più facili e brevi della Vallelunga. Grazie al terreno ideale, questo itinerario è tra i più amati del periodo invernale. È inoltre vivamente consigliata anche come gita primaverile su neve firn.
Descrizione breve
Il punto di partenza della gita di scialpinismo al Großer Schafkopf è Melag, situato all’estremità della Vallelunga. Per raggiungere Melag si percorre la strada verso il Passo Resia e si svolta a destra a Curon, entrando così nella parte più interna della valle. A Melag si trova un ampio parcheggio.
Dal parcheggio l’itinerario attraversa un prato fino alla fine di un vecchio skilift. Da lì si gira a destra (seguendo il sentiero estivo) attraversando un pendio ripido fino a raggiungere una croce. Da questo punto si prosegue verso l’interno della valle, tenendo la sinistra.
Il percorso passa poi tra grandi massi attraverso un breve canalino e continua su una dorsale fino a una conca. Sotto la cima occidentale dell’Hennesiglkopf si traversa verso il pendio sommitale del Glockhauser. La salita finale alla cima si effettua preferibilmente lungo il versante sinistro o sud‑occidentale.
Variante
In buone condizioni è possibile scendere anche attraverso la conca dello Schönkar, con splendidi pendii di neve.
Punto di ristoro
Vallelungacirca 4 ore di salita
1.350 hm
In inverno, la selvaggia Val di Mazia offre numerose mete di scialpinismo affascinanti ma anche impegnative. L’escursione all’Upiakopf è sicuramente una delle gite più facili della zona, ma non va comunque sottovalutata.
Descrizione breve
Il punto di partenza della gita di scialpinismo all’Upiakopf è il Glieshof, situato all’estremità della Val di Mazia. Il Glieshof si raggiunge passando per Malles e Tarces, proseguendo poi attraverso Mazia fino al fondo della valle.
Dai masi del Glieshof una strada forestale conduce all’Alpe Upia (2.225 m). Dall’alpe si prosegue tenendo la sinistra verso l’interno della valle fino a una parete rocciosa, che può essere superata facilmente attraverso un passaggio.
Da lì si continua su pendii dolci fino a sopra il Lago di Upia. Da questo punto si svolta a sinistra verso il pendio sommitale esposto a sud, che per la sua inclinazione richiede buone e sicure condizioni di neve.
La salita lungo il pendio sommitale è piuttosto lunga e quindi richiede un po’ di resistenza, ma il magnifico panorama dalla vetta ripaga ampiamente della fatica.
Punto di ristoro
Glieshofcirca 2 - 3 ore di salita
850 hm
La gita di scialpinismo al Watles segue in gran parte un sentiero invernale o costeggia la pista da sci, conducendo a una vetta panoramica con una splendida vista sull’intera conca della Val Venosta.
Descrizione breve
Salita lungo il sentiero escursionistico all’interno dell’area sciistica
Dalla stazione a valle della seggiovia (1.740 m) a Prämajur, la gita inizia direttamente dal parcheggio superiore sul sentiero invernale che conduce alla Höferalm. Si segue il sentiero ben segnalato e splendidamente tracciato, che sale attraverso un rado bosco di larici costeggiando la pista da sci, fino a raggiungere la nuova Höferalm. Dopo la malga, è possibile attraversare la pista (attenzione!) e, al di sotto di essa, raggiungere la traccia di salita. L’itinerario continua lungo il percorso riservato agli scialpinisti, costeggiando la pista fino alla vetta del Watles, dove un panorama mozzafiato sull’Alta Val Venosta ripaga della fatica della salita.
Informazioni sulla salita lungo la pista da sci
Al di fuori dell’orario di apertura degli impianti, in particolare nelle prime ore del mattino, è consentita la risalita lungo le piste da sci. Si prega di rispettare le norme di comportamento e di sicurezza.
Suggerimento: anche la salita o la discesa attraverso la Val Zerza è molto consigliata. Questa variante inizia o termina all’estremità meridionale del Lago di Resia. È possibile rientrare con i mezzi pubblici dal vicino paese di San Valentino fino alla stazione ferroviaria di Malles.
Punto di ristoro
Malga Höfercirca 3 ore di salita
1.050 hm
L’escursione al Piz Chavalatsch è una gita di scialpinismo facile e molto apprezzata, situata sopra gli alpeggi di Stelvio. Questa gita si distingue per i suoi ampi e aperti pendii, ideali per lo scialpinismo nel pieno inverno. Anche in primavera, però, è spesso possibile trovare ottime condizioni di neve firn.
Descrizione breve
Il punto di partenza della gita di scialpinismo al Piz Chavalatsch sono i masi di Stelvio (Falatsches, 1.700 m). Il punto di partenza si raggiunge al meglio passando per Prato e proseguendo fino a Gomagoi. Tra Gomagoi e Stelvio si svolta a sinistra sulla strada per i masi di Stelvio (direzione Fragges). Oltrepassato il campo sportivo, si raggiunge il maso Falatsches dopo circa 3 km.
Dalla curva sottostante il maso si prende un breve sentiero e poi si svolta a destra, attraversando un dolce pendio prativo fino a raggiungere la strada forestale. Si segue questa fino alla Malga Superiore di Stelvio (2.080 m).
Dalla malga si traversano lunghi pendii sulla destra, al di sopra del torrente (valle a “V” – attenzione al pericolo di valanghe!) e si prosegue verso l’interno della valle. Il percorso sale poi a destra tra conche e splendidi pendii aperti, segue una dorsale e una piccola cima fino al pendio sommitale. L’ultimo tratto, solitamente sulla destra, porta facilmente alla vetta, dove si trova una piccola baita – un ex posto di guardia doganale.